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lunedì 19 novembre 2012

La città di Aria…


È possibile che nella città di Aria tu ci sia già stato. Ed è possibile che sia tuttora la tua dimora. Ma, per l'esperienza dei miei viaggi, sento di doverti mettere in guardia.

Ricordo quando la vidi per la prima volta. Ricordo le sue case, ricoperte di polvere d'oro e d'argento, e la bellezza dell'architettura dei palazzi, con archi, portoni e frontoni finemente decorati, strade disseminate di petali di rosa, e alberi rigogliosi, con foglie dal verde insolito. La città era talmente bella che gli abitanti rilucevano della sua stessa bellezza. Ma poi si alzò il vento, leggero. Seppur debole, spazzò via ogni cosa. Portò via con sé la polvere d'oro e d'argento, denudò gli alberi delle loro foglie fatte della stessa carta con cui erano fatti i petali di rosa che ricoprivano le strade, ormai solo strisce di asfalto grigio. Il vento smascherò anche la finzione dei fregi su palazzi e case, lacerando sottili veli di carta su cui erano stati disegnati. Anche gli abitanti si trasformarono, tutti, i volti ora alterati da sguardi arcigni e avidi. La bruttura della città venuta alla luce la rese non più unica, simile a mille altre, e questo mi indusse ad allontanarmene.

Durante un altro viaggio, però, la incontrai di nuovo. All'inizio mi sembrò un'altra città, diversa da Aria, ma di pari bellezza. Non conoscevo, però, la caparbietà dei suoi abitanti che li portava a ricostruirla altrove, con la stessa cura, ricalcando la stessa effimera bellezza, stesso inganno. Capii che era proprio lei quando si alzò di nuovo il vento e la città ebbe la stessa metamorfosi di un tempo.

All'inizio, quando arrivi ad Aria, pensi di aver raggiunto l'ultima città, la più bella da visitare. Per questo quando vai via la delusione è così profonda che vorresti non incontrarla più per il resto del tuo viaggio.
Capisci, ora, perché devo metterti in guardia?
Non ho ancora terminato di viaggiare, ma ho fatto un'attenta selezione delle mappe che porto con me, e non uso più bussole, nel timore che anche un errato punto cardinale ne attiri ingannevolmente l'ago. Per orientarmi mi affido alle stelle, ora, agli spazi siderali.

Ultimamente, da lontano, mi è parso di rivedere Aria. Un viandante – era una donna – mi ha invitato a visitarla. Mi ha parlato della sua bellezza, del suo profumo, dei tramonti che assumono le stesse colorazioni della città, delle vie costellate di tutto ciò che puoi desiderare, di mura su cui, con polvere fatta dai fiori, e profumata, sono state scritte poesie.
Io l'ho fissata, la donna, e poi ho fissato lei, Aria, o quella che credevo fosse Aria. Poi ho guardato il calendario e l'orologio. Viaggiavo ormai da tempo. Volevo dirle che era tardi, forse. In quel momento si è alzato un vento leggero. Allora sono tornato a fissare la donna e, senza rammarico, per non rischiare un'altra delusione, le ho detto "Preferirei di no". E così mi sono allontanato da lì.

Devo essere onesto con me stesso, però, e con te che ascolti della città di Aria, e dirti tutto ciò che è accaduto dopo. Ero andato via ed esattamente dopo 108 passi il vento mi ha raggiunto, portando con sé un profumo che tuttora, mentre ti narro di questa città, non ho dimenticato. E devo essere onesto fino in fondo e dirti che mi sono fermato più volte, incerto, sognando, senza sapere cosa fare, senza sapere se tornare indietro, per non vivere il rimorso di non aver mai visitato la bellezza unica di quella città.
Ho ripreso il viaggio, e ogni tanto, tra un passo e un sogno, continuo a fermami, raggiunto sempre dallo stesso profumo.

* * *

[Dopo Abir, non era mia intenzione scrivere di altre città invisibili, poiché una certa insistenza poteva essere scambiata per un'insolente intenzione di emulare Italo Calvino.
È che ho scoperto il fascino di raccontare se stessi, chi e cosa ci circonda attraverso la narrazione di città. Ciò che lega Abir ad Aria è il tema della Bellezza. 
Il dipinto in apertura è di Salvador Dalì, "Metamorfosi di Narciso", (1936)]

1 commento:

  1. mi vengono tre parole: rimpianto, delusione, rimorso...non c'è bisogno di commenti: bellissima.

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