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martedì 22 maggio 2012

libri e letteratura

Cosa vuol dire saper scrivere bene?
Non credo di far parte della categoria di chi possiede questo dono. Credo, invece, che sia interessante porsi questa domanda: cosa vuol dire scrivere bene?
Non fare errori di grammatica? è una condizione necessaria ma non sufficiente.
Farsi capire? è importante, ma non determinante.
Elaborare periodi articolati con virtuosismi linguistici e stilistici? piacerebbe.
Far sentire la "voce" dello scrittore qualunque essa sia e qualsiasi cosa ci sia dietro quella voce? sì, ma…
Percorrere sentieri mai battuti dalla scrittura, sperimentare? sarebbe interessante. 
Sorprendere? è quello che molti cercano di fare.
Saper scrivere bene magari vuol dire tutto questo, certo, ma io ho mantenuto un'idea… romantica dello scrivere. Lo so, sono cose lontane, della cui mancanza bisogna farsi una ragione. Ed è un aspetto sul quale nessun critico letterario mai si soffermerà, su quanta onestà o autenticità cioè ci sia negli scrittori.
Cosa altro ci può essere, allora, dietro le loro pagine? Desiderio di celebrità? di soldi? appagamento di vanità?
Oggi lo scrivere è un semplice mestiere, nulla di più.
Esigenze editoriali e di mercato ce n'erano anche in passato, ma la qualità letteraria rimaneva al primo posto, nelle scelte.
È diventato un azzardo accostare i libri alla letteratura, due concetti che abitano territori che poco hanno in comune. Come accostare un centro commerciale a una radura. A me piace vivere all'aria aperta.

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